S’è fatta una certa

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Ancora sul papa. Non è per fervore mangiapretistico, piuttosto per la personale necessità di chiarire (e chiarirmi: ché uno quando scrive prima di tutto le cose le chiarisce a se stesso) che la diffidenza provata nei confronti di Bergoglio ha radici profondamente politiche, innaffiate dai nubifragi di entusiasmo che sembrano adesso provenire dagli ambienti più insospettabili. Ossia da quegli stessi settori della società che fino all’altro ieri erano nel mirino della Chiesa.

Prendo in  prestito le parole di Albert Einstein, grande produttore di aforismi prêt-àporter: “Non possiamo pretendere di risolvere i problemi pensando allo stesso modo di quando li abbiamo creati”. Il punto è proprio questo, un punto squisitamente politico.

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