Ex post

Dinosaur

Ti spiego un’infallibile ricetta per trasformare le parole in soldi.

La conosco: scrivi un bestseller, tipo Dan Brown, Grisham o Saviano.

No. Banale e impreciso. La gente non si sa mai quello che gli va di leggere. Troppo rischioso scrivere un mappazzone che poi stampi abbattendo alberi, consumando inchiostro, e poi nessuno se lo compra perché hai sbagliato i colori dello sfondo nella copertina. No, qui si parla di una ricetta davvero potente, che trasforma in soldi le parole quale che siano, non parole ben messe, ben scritte, ponderate. Ché anche un libro di Moccia comunque lo devi saper scrivere, sennò saremmo tutti Moccia.

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L’avanzata dei nuovi pauperisti

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I simboli sono una cosa seria. Chi lo sa conosce anche le maniere di usarli. Chi lo sa, spesso se non sempre, si trova in posizioni di potere e/o di prestigio e ha capito una cosa di importanza fondamentale: il razionalismo è il più grande cavallo di Troia della nostra cultura. Quasi tutti quelli che stanno “su” infatti, anche i più insospettabili, hanno da sempre un rispetto profondo, letteralmente religioso, per i simboli e per il lato nascosto, magico, alchemico, iniziatico della realtà.

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La forza non si improvvisa

kids falling

Il problema dei parlamentari a 5 stelle è che sono trainati da due motori divaricanti: da una parte l’impostazione, più volte dichiarata e ribadita, di valutare volta per volta proposte e leggi indipendentemente dalla loro provenienza (vedi il “modello Sicilia”, vedi le dichiarazioni di Crimi in conferenza stampa). Da un’altra il dover mantenere un atteggiamento di rigorosa chiusura nei confronti di “quelli che ci hanno portato in queste condizioni”, e cioè Pdl e Pd, non mostrando segni di possibili accordi o aperture soprattutto nei confronti di quest’ultimo.

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