Perché?

Lavorare con molti o pochissimi soldi è la stessa cosa...
  è tutta una questione di saper raccontare una storia.
 John Carpenter

Al punto in cui siamo arrivati, non spendere soldi, o spenderne il meno possibile, è un atto rivoluzionario. Questo blog si chiama A costo zero perché dell’essere tale si fa vanto.

A costo zero nasce come bersaglio di sfogo per le mie elucubrazioni quando mi sono reso conto che l’esigenza di un cambio radicale di paradigma, di cornice narrativa, era per me così pressante da diventare irrinunciabile. Così come la voglia di parlarne. L’inerzia del vecchio sistema mi aveva portato a diventare uno chef, poi quando i soldi sono cominciati ad arrivare mi sono reso conto che cercavo altro. Cercavo una storia, la mia.

In queste pagine si riflette, a caldo o a bocce ferme, sulla storia collettiva, il grande frame in cui ogni storia individuale nasce e si svolge. Esse sono una camera di compensazione tra dentro e fuori, tra privato e pubblico. Un piede nella mia testa, un altro nella testa del mondo. A cavalcioni sul limen, la soglia: è il punto d’osservazione più interessante.

Per quanto riguarda le mie storie, quella vera e quelle possibili, a parte qualche incursione nel blog si trovano tutte nelle pagine dei libri che ho scritto, sto scrivendo e scriverò.

emanuele boccianti

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