Un’intervista onesta

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Giacomo Stucchi (Lega Nord) è il presidente del comitato parlamentare che controlla le attività dei Servizi segreti e garantisce alla collettività che queste si svolgano nel rispetto delle leggi e della Costituzione (il COPASIR è nato nel 2007 dalle ceneri del COPACO, creato nel 1977 dopo lo scandalo del golpe Borghese e quello successivo relativo alla Rosa dei Venti).

Quello che segue è quanto tale importantissima carica istituzionale (almeno sulla carta) ha da dire riguardo al Datagate. Riassunto dall’intervista di Fabio Chiusi sull’Espresso per chi va di fretta e gli piacciono i discorsi pane al pane vino al vino.

C’è da essere preoccupati per la questione dello spionaggio massivo elettronico messo in atto dall’NSA praticamente nei confronti di chiunque e qualunque paese (amicone, alleato, così-così, cattivello, canaglia)?

No. va tutto bene, è stato un mucchio di esagerazioni dei giornalisti. Non c’è nessun “Prism” da noi. Giampiero Massolo, diplomatico e direttore generale del Dipartimento per le informazioni e la sicurezza, ha fornito nella sua audizione una grande mole di dati che hanno rassicurato tutti.

Si possono conoscere questi dati, così da far stare tranquilli anche noi, il popolo, la fottutissima gente?

No, mi spiace assai, per legge c’è il segreto sulle informazioni acquisite. L’esito della riunione del COPASIR sul Datagate non possiamo rivelarlo a voi coglionazzi che avete mandato noialtri in Parlamento a rappresentarvi e a tutelare i vostri diritti. Ma se ve lo diciamo noi, potete dormire tra quattordici guanciali.

Che rassicurazioni ha avuto il COPASIR circa la non esistenza di un accordo per cui tutte le comunicazioni di intelligence passavano dall’Italia all’NSA senza neanche che quest’ultima ne facesse richiesta?

Ma siamo matti? Le uniche relazioni e accordi che possono intercorrere tra organismi di intelligence amici sono quelli permessi dalle leggi in vigore. Sono assolutamente certo che simili accordi non sono mai stati fatti perché… be’, cavolo, perché è illegale.

Ad ogni modo è stato documentato che un certo consistente numero di accessi alle banche dati strategiche è stato fatto, soprattutto negli ultimi tempi.

Sì ma che c’entra, quello era solo per difendere e proteggere la nostra bella Italia dalla piaga del terrorismo internazionale, che tante vittime miete ogni anno fuori e dentro i confini nazionali.

Ma per avere accesso a tali banche dati servono autorizzazioni giudiziarie?

Manco per il cazzo, anche perché sono dati statici, non dinamici.

Vale a dire?

Supercazzola brematurata con intercettamento a destra.

Ma la storia delle cimici con cui avevano inzeppato l’ambasciata italiana a Washington?

Assurdo. Tra persone ammodino, pure alleate oltretutto, queste cose non si fanno mica. Siccome non posso dirle esattamente come siano andate di fatto le cose, gliela butto sulla buona educazione, che è sempre un valore fondamentale per gente d’un certo livello.

Insomma è stata solo una bolla giornalistica?

Manfatti. Guardi, glielo dico io, come capo del COPASIR, che quello dello spionaggio dell’NSA è l’ultimo dei nostri problemi. Ci sono un sacco di altre questioni molto più delicate che dovrebbero essere portate all’attenzione del pubblico. È un suo diritto.

Per esempio?

Non posso dire nulla [sic!].

Ma non hanno a che fare comunque con la sorveglianza indiscriminata e di massa?

No, son cose che hanno a che fare con il vero pericolo per la nostra democrazia e libertà. Come gli attentati terroristici, quelli sì sono un problema, perché chi li fa tende a non rispettare le leggi. Invece, per quanto riguarda le intercettazioni su internet, quella è roba fatta da gente che la legge la conosce e la rispetta. Almeno così ci hanno assicurato gli americani.

Però Letta è stato un po’ uno zerbino con gli USA, se lo mette a confronto con le reazioni di Germania e Francia.

Be’, un po’ sì. Perché insomma, agli USA bisogna dirlo chiaro e tondo: noi non abbiamo bisogno dello sceriffo americano, noi sappiamo spiare i nostri concittadini benissimo per i cazzi nostri. Tocca tirare un po’ fuori le palle con gli yankee. Guardi come faccio io, per esempio.

Lei lo darebbe l’asilo politico a Snowden?

Ma che siamo pazzi? È un tipo strano, quello, l’ha visto? Classico nerdone tutto informatica e occhialetti. Per me è un pervertito, sicuramente deve avere anche un Tumblr porno. E poi non se lo vuole accattare nessuno, ecchè proprio noi dobbiamo fare la figura dei fessi?

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