S’è fatta una certa

myreligion

Ancora sul papa. Non è per fervore mangiapretistico, piuttosto per la personale necessità di chiarire (e chiarirmi: ché uno quando scrive prima di tutto le cose le chiarisce a se stesso) che la diffidenza provata nei confronti di Bergoglio ha radici profondamente politiche, innaffiate dai nubifragi di entusiasmo che sembrano adesso provenire dagli ambienti più insospettabili. Ossia da quegli stessi settori della società che fino all’altro ieri erano nel mirino della Chiesa.

Prendo in  prestito le parole di Albert Einstein, grande produttore di aforismi prêt-àporter: “Non possiamo pretendere di risolvere i problemi pensando allo stesso modo di quando li abbiamo creati”. Il punto è proprio questo, un punto squisitamente politico.

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SEPSI – Infezioni cognitive

LASPRO

di Emanuele Boccianti

Dallo scorso numero di Laspro è cominciata la rubrica Sepsi di Emanuele Boccianti, una rubrica che viaggerà tra carta, blog e spazi di discussione. Il gioco è questo: bisogna semplicemente dire come vogliamo il mondo, la vita, la società. Facile, no? 

sepsi

Facciamo un gioco, un gioco di ruolo. Fingiamo di essere persone incaricate di stilare le basi programmatiche di un nuovo progetto politico. Partiamo dalla constatazione che, a fronte di una domanda enorme di nuova politica, c’è un’offerta drammaticamente scarsa. In questa simulazione ci sono poche regole, pochissime, una delle quali esprime l’esigenza di non fare errori fin qui ripetuti, anche da nuovi movimenti approdati alla scena pubblica e fino in Parlamento. Questa regola impone che si cominci a riflettere partendo dalle basi teoretiche della politica stessa. “Basi teoretiche” è un modo sofisticato per dire una cosa semplice: ripartire da zero. Ripartire cioè da quelle che sono…

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Un’intervista onesta

yeswescan

Giacomo Stucchi (Lega Nord) è il presidente del comitato parlamentare che controlla le attività dei Servizi segreti e garantisce alla collettività che queste si svolgano nel rispetto delle leggi e della Costituzione (il COPASIR è nato nel 2007 dalle ceneri del COPACO, creato nel 1977 dopo lo scandalo del golpe Borghese e quello successivo relativo alla Rosa dei Venti).

Quello che segue è quanto tale importantissima carica istituzionale (almeno sulla carta) ha da dire riguardo al Datagate. Riassunto dall’intervista di Fabio Chiusi sull’Espresso per chi va di fretta e gli piacciono i discorsi pane al pane vino al vino.

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